Una volta Marinaio ... Marinaio per sempre
Tradizioni della Marina

Preghiera del Marinaio

Una delle più solenni tradizioni degli uomini e delle donne di mare: parole di fede, Patria, lontananza e servizio che accompagnano da oltre un secolo la vita della Marina.

Preghiera del Marinaio
Preghiera del Marinaio · documento iconografico
Preghiera Vespertina

Le parole che accompagnano i Marinai

A Te, o grande eterno Iddio, Signore del cielo e dell’abisso, cui obbediscono i venti e le onde, noi uomini di mare e di guerra, Ufficiali e Marinai d’Italia, da questa sacra nave armata della Patria leviamo i cuori.

Salva ed esalta, nella Tua fede, o gran Dio, la nostra Nazione. Dà giusta gloria e potenza alla nostra bandiera, comanda che la tempesta ed i flutti servano a lei; poni sul nemico il terrore di lei; fa che per sempre la cingano in difesa petti di ferro, più forti del ferro che cinge questa nave; a lei per sempre dona vittoria.

Benedici, o Signore, le nostre case lontane, le care genti. Benedici nella cadente notte il riposo del popolo, benedici noi che, per esso, vegliamo in armi sul mare.

Benedici!
Una tradizione lunga più di un secolo

Dalla “Preghiera Vespertina” alla Marina di oggi

La sua storia è legata all’incrociatore corazzato Giuseppe Garibaldi e a una tradizione divenuta parte della vita della Marina italiana.

Antonio Fogazzaro

Lo scrittore vicentino compose la Preghiera Vespertina per gli equipaggi della Regia Marina da guerra, nel percorso che coinvolse Gregorio Ronca, Eleonora Pallavicini e monsignor Geremia Bonomelli.

Il “Giuseppe Garibaldi”

A Genova, durante la consegna della Bandiera di Combattimento all’incrociatore, la preghiera fu recitata per la prima volta a bordo di una nave da guerra italiana.

Una voce sul mare

La consuetudine si diffuse nella flotta. Oggi accompagna l’ammaina bandiera in navigazione ed è letta anche in occasioni religiose e commemorative della Marina.